[doppiafila]
perchè cercare un posto lontano se posso parcheggiare proprio QUI?
 




venerdì, novembre 28, 2003

Il destino o la sfiga?

Comunque sia, mi sa che devo rinunciare a tutti i miei cari link: con un avventato click li ho persi tutti!

Avevo in mente di cambiare template, ma non di buttare all'aria tutto il resto! Naturalmente, non ho una copia dell'HTML.

E' andata così.

Doppiafila è morto, viva Doppiafila!!!

:-)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da doppiafila, 15:23 | link | commenti (2)

Raiot represso

Continua la polemica discussione su Raiot, nel blog lettereinrete.

postato da doppiafila, 12:14 | link | commenti (1)

lunedì, novembre 24, 2003

Ma... è vero? E' possibile?

Questo sito è quello che sembra? A giudicare dal sondaggio, si direbbe di sì...

 

postato da doppiafila, 10:53 | link | commenti (15)

Grande Caparezza!

Ne avevo sentito parlare, un paio di canzoni erano passate in radio, i video non erano male.

Visto che passava da Roma, sono andato a vedere il concerto.

GRANDIOSO!

Caparezza è un grande dell'hip hop italiano. Finalmente.

Segue recensione (dopo quella di Giorgia....).

 

postato da doppiafila, 10:26 | link | commenti

venerdì, novembre 21, 2003

Senza vergogna alcuna 2

Sul sito di Forza Italia (seguite questo link) è comparso questa mattina un sondaggio sull'intervento in Iraq.

La domanda formulate era "IRAQ - ritirarsi ora sarebbe) ed ai navigatori si chiedeva di scegliere tra tre possibili risposte:

a) da vergognarsi

b) da matti

c) da irresponsabili.

 

L'orrore intellettuale e politico di questo insulto all'intelligenza umana ha spinto l'indignato a pubblicare un post, che io  mi sono permesso di amplificare (ad esempio su Indymedia e sui blog di Repubblica).

Ora, nel pomeriggio, torno sul sito forzista e trovo le risposte cambiate; le tre opzioni non sono più quelle di prima ma:

a) coi pensionati

b) coi giovani

c) meglio un compromesso

 

Resto ancor più senza parole, e giungo a credere che il webmaster sia stato rapito e sostituito con una bertuccia drogata.

Non volendo credere ai miei occhi, faccio "refresh", e l'orrore è confermato: non ci sono dubbi. Ma siccome non c'è due senza tre, altro "refresh": sorpresa!Le opzioni ora sono miste:

a) da vergognarsi

b) coi giovani

c) meglio un compromesso

 

Sta succedendo qualcosa. Per capirci meglio, esprimo il mio voto (scelgo "meglio un compromesso", per riflesso condizionato) e verifico i risultati. Più del 50% ha scelto come me.

Torno quindi sulla home page, e qui arriva la più grande sorpresa: le risposte possibili sono tornate quelle originali, e quindi:

a) da vergognarsi

b) da matti

c) da irresponsabili!

 

Non voglio credere ai miei occhi, ma ormai sono rotto ad ogni imprevisto e - quasi per sfregio - decido di rivotare. Sapete cosa scopro? Che i risultati SONO GLI STESSI DI PRIMA!!!!!

In altre parole: i nostri democratici amici di Forza Italia cambiano le domande a piacere, ma non aggiornano le risposte: io voto "con i giovani" e loro contano il mio voto in "da matti"!

 

E' assolutamente incredibile. E mi spaventa.

 

postato da doppiafila, 17:39 | link | commenti (10)

Senza vergogna alcuna

URGENTE --->>> seguite questo link e guardate l'angolo in basso a destra.

E' assolutamente incredibile. E mi spaventa.

 

 

Ringrazio l'Indignato, il sito su cui ho scoperto questa triste chicca.

postato da doppiafila, 10:49 | link | commenti (11)

Ciao Torchio

Chiude un bel blog, peccato. Per fortuna lo stesso autore si dirotta su una nuova pagina: ottimo!

postato da doppiafila, 09:59 | link | commenti (1)

giovedì, novembre 20, 2003

Parole, parole, parole

Stamattina, davanti alla TV, ho sgranato gli occhi e appizzato le orecchi, incredulo: uno dei tre capetti sindacali stava dicendo (credo fosse Epifani) che "l'obiettivo del terrorismo è il mondo del lavoro, i lavoratori, e quindi il sindacato".

Che c'entra Bin Laden con la CGIL? - mi sono chiesto - ed ho considerato l'ipotesi che il NeoCinese fosse semplicemente impazzito.

Poi ho capito: con acrobazia lessico-concettuale, il Nostro si riferiva allle Brigate Rosse. In effetti, le Nuove BR da qualche anno uccidono solo consulenti e collaboratori del Ministero del Lavoro (quanto poi questo si possa tradurre in "attacco al sindacato" è altro tema).

Ora mi chiedo: ma possibile che dobbiamo chiamare con lo stesso nome tre cose così diverse? Possibile che siano "terroristi", nell'ordine:

- le poche decine di brigatisti ancora in circolazione, col loro timer da un omicidio all'anno o poco più

- le milizie superstiti di Saddam, che fronteggiano eserciti d'occupazione

- i kamikaze di Bin Laden?

 

La parole sono importanti, e i nostri media, sindacati, politici eccetera dimostrano di non averlo capito.

 

postato da doppiafila, 14:41 | link | commenti (7)

Google News "buca" le bombe ad Istambul


Su CNN.com sono in prima pagina, su Google News (Italiano e Americano) nessuna traccia.




postato da doppiafila, 11:18 | link | commenti

martedì, novembre 18, 2003

Diciannove morti, un Paese


Sono sorpreso e commosso da quanto sta accadendo in questi giorni attorno alle bare ed ai parenti dei morti italiani di Nassiriya.

Ieri, sembrava che la fila all'Altare della Patria non volesse finire mai. Chi se le aspettava tante persone? Decine, centinaia, migliaia, decine di migliaia di giovani, vecchi, studenti, comunisti, fascisti, democristani, forzisti, donne, uomini, politici, invalidi, reduci, alpini, carabinieri, commercianti, disoccupati, operai: tutti. E tutti sapevano che non avrebbero parlato con nessuno, che avrebbero visto 19 bare e tanta sofferenza, ma sono andati lo stesso: per testimoniare, per affermare "siamo con voi, siamo fieri di voi, siete morti anche per noi e vi vogliamo ringraziare".

Oggi, alla Basilica di San Paolo, alla cerimonia piange anche il giornalista del TG1 che fa la telecronaca, insieme ai padri, ai figli, alle mogli, alle fidanzate. Nessuno guarda le telecamere, nessuno si guarda attorno, gli occhi volti all'interno, al dolore, alla mancanza. La Preghiera del Soldato la legge un Allievo Ufficiale veneto. La voce è rotta, il respiro spezzato, l'Amen conclusivo una liberazione, e le vedove  gli orfani siciliani, napoletani, romani e toscani vedono in lui tutta l'Italia.
Diciannove uomini finiranno oggi stesso sottoterra, ma resterà di loro un'impronta in tutti noi.

Questo funerale lo vediamo in televisione, ma non è la TV che ci unisce: è qualcos'altro. Un'intuizione, un sentimento, la certezza intima che questo dolore è di tutti. Ogni morte ingiusta meriterebbe questo rispetto, è vero, e spesso invece i morti si pesano, e se sono lavoratori, stranieri o solo troppo lontani spariscono. Ma queste cerimonie valgono per tutti: non c'è rancore in alcuno, non c'è odio, non c'è voglia di rivalsa contro i terroristi, la guerriglia, la resistenza o come la si voglia chiamare, non importa. C'è compassione e vicinanza, c'è il dolore comune che esprimiamo ogni volta che diamo le nostre "condoglianze". Piazzale di San Paolo è gremito, di sconosciuti emozionati che omaggiano sconosciuti morti. E ciò che separa scompare, lasciando negli sguardi che s'incrociano solo ciò che unisce.

Roma offre i suoi simboli, le sue mattine di sole e la sua gente, ma piedi incerti dei soldati che portano a spalla le bare piene calpestano strade di tutti: italiani, europei, uomini. C'è qualcosa che pesa più della cassa o del corpo morto, chi ha già portato una bara lo sa; è partecipare alla fine di una vita, alla conclusione di un percorso che è anche il proprio. Nella morte prende forza e valore il grande privilegio della vita, e nella guerra il dolore di tanti chiede a gran voce la pace.


 




postato da doppiafila, 13:08 | link | commenti (5)

lunedì, novembre 17, 2003

Granate in Zona Rosa

La Zona Rosa è il centro della vita diurna e notturna della Bogotà "bene": da un lato il centro commerciale Andino, dall'altro l'Atlantis ed in mezzo locali alla moda, atelier di stilisti, casinò e ristoranti di lusso. Se di norma in  America Latina  questo tipo di quartiere è iper-controllato, in Colombia  siamo a livelli aeroportuali: per entrare al parcheggio sotterraneo dell'Andino, ad esempio, occorre aprire le portiere anteriori e posteriori, far entrare un pastore tedesco che sniffa ovunque a caccia di esplosivi, aprire il bagagliaio e farselo perquisire (mentre un'altro addetto passa uno specchio concavo sotto la scocca per individuare pacchetti sospetti).
A questo i bogotani sono già abituati, così come a vedere ogni cinque persone un "vigilante" col suo bel fucile a canne mozze o i capannelli di guardie del corpo che aspettano fuori dai ristoranti o
appoggiati ai fuoristrada blindati.
Non sono invece abituati a vedersi lanciare addosso una bomba a mano.

Sabato scorso, verso le 10 e 30, tutti i locali erano già pieni. In Colombia, infatti, i giovani si sono abituati ad uscire presto la sera per aggirare la chiusura obbligatoria  all'una fissata dalla cosiddetta "legge Carota". Nell'eterno, tiepido autunno di Bogotà anche i tavolini all'esterno erano affollati, ed in particolare queli vicini ai "funghi" (quei caloriferi a bombola che abbiamo anche in Italia). Le conversazioni sono animate, ed in qualche tavolo si sente anche un po' d'inglese o di tedesco: per gli stranieri, questo è il primo posto da esplorare.
Nessuno fa caso ad un ragazzo si alza e si allontana rapidamente verso il marciapiede. Qualche secondo, e da uno dei "funghi" sale del fumo: allarmati, i tavoli vicini scattano in piedi e cercano
assistenza e lì scoppia la granata ed è il panico e a terra ci sono almeno venti persone, ferite alle gambe, al corpo o solo sbalzate dall'onda d'urto. Nessuno fa in tempo neanche a urlare, ed ecco la seconda esplosione: il ragazzo (verrà bloccato poco dopo, ha 26 anni) ha tirato un'altra bomba contro il locale vicino.
Le ambulanze portano una settantina di persone all'ospedale. Una morirà, una ragazza, anche lei ventiseienne.

Terrorismo? Il Governo è certo di sì. Un paio d'anni fa, le FARC (Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane) avevano promesso di "portare la guerra alle città", convinte che i morti si pesano e non si contano (e che quindi vale più un Bogotano bene di un centinaio di contadini sperduti); il bombardamento del Palazzo Presidenziale in piena cerimonia d'insediamento di Uribe e i 38 morti del Club "El Nogal" dimostrano che dicevano sul serio.
Racket? Potrebbe essere, e non sarebbe la prima volta che i proprietari di esercizi commerciali vengono convinti a suon di bombe (anche se nella Zona Rosa sembrava si potessero applicare metodi
meno brutali).

In ogni caso, la Colombia ha il pelo sullo stomaco:  il giorno dopo l'attentato, domenica, l'unico quotidiano colombiano dedicava l'apertura alla Colombia, sì, ma a quella del calcio, sconfitta per uno a zero dal Brasile.







postato da doppiafila, 14:42 | link | commenti (3)

domenica, novembre 16, 2003

Occhiali Matrix

Dall'inizio del mese, sono ormai 38 i "navigatori" (ringraziate che non ho usato "cybernauti"...) che sono arrivati su Doppiafila cercando gli occhiali di Matrix.

A parte il messaggio di servizio (RAGAZZI QUI NON CI SONO OCCHIALI IN VENDITA E MANCO LE FOTO SCARICABILI), questo dato come va interpretato? Vedo due alternative:

a) Internet è un grosso business: se 38 persone sono finite qui, vuol dire che almeno 38 milioni sono andate su delle pagine web che effettivamente vendono gli "occhiali Matrix"

b) Internet è una sòla: decine e decine di persone non hanno trovato di meglio che venire a sbattere qui perchè on-line non c'è nessuno che venda o pubblicizzi seriamente i sopraccitati occhiali.

Per capirci di più, ho fatto la ricerca su Google, mettendo "occhiali matrix". Sono venuti fuori risultati per un paio di pagine, un po' di monnezza all'inizio, Doppiafila al sesto posto (!), e un po' di monnezza alla fine.

Non contento, ho ricercato "matrix sunglasses", sempre su Google. Ecco la vera Internet!!! Due link "sponsorizzati" (pubblicità, ndr) mi hanno subito guidato a comprare i miei occhialoni, sottraendomi alle centinaia di pagine non-pagate che sgomitavano per il mio reddito disponibile.

Ne ho tratto la seguente conclusione:

c) Internet è una sòla in Italia, triste provincia dell'impero. Faranno prima gli Americani a tradurre i loro siti che noi a svegliarci.

 

postato da doppiafila, 10:08 | link | commenti (8)

giovedì, novembre 13, 2003

Buona Notizia

E' uscito il nuovo CD di Frankie Hi NRG!

Erano sei anni sei che il miglior artista hip hop italiano non produceva un disco, e se ne sentiva la mancanza.

"Ero un autarchico", dai pochi minuti che sono riuscito ad ascoltare fin'ora, sembra ai livelli dei primi due album: stratosferico.

Prometto fin d'ora una recensione, dettagliata e appassionata.

 

postato da doppiafila, 18:36 | link | commenti (1)

Sono emozionato.

Da questo post di Alem.

Non credevo si potesse parlare dei morti in Iraq in modo così umano e "completo", definitivo.

 

postato da doppiafila, 11:57 | link | commenti (3)

mercoledì, novembre 12, 2003

Ditemi se non è vergognoso

Dalla prima pagina di repubblica.it:

"Attacco kamikaze a Nassiriya, impiegati due mezzi. Le vittime: 11 carabinieri, 4 soldati e 2 civili. Morti anche 8 iracheni. "

Sono senza parole. La classifica è chiara: primi i carabinieri, buoni secondi i soldati, ancora sul podio i civili italiani. Ah: ci sono anche degli iracheni (questi li danno a mazzetti, come gli odori al mercato).

postato da doppiafila, 18:58 | link | commenti (16)

martedì, novembre 11, 2003

Non pare strano anche a voi?

Ricordate quando i registi cinematografici, negli anni 80, insorsero contro gli spot in mezzo ai film? "Non si può interrompere un'emozione", era lo slogan, e sembrava ragionevole.
Ora le cose sono cambiate, e sono sempre di più le produzioni studiate per essere lanciate in più parti (da Rotorno al Futuro II e III a Matrix, dal Signore degli Anelli a Kill Bill).


Quando l'interruzione era di 3 minuti, era un insulto al loro lavoro. Ora che l'"emozione" riprende dopo un anno, invece, va tutto bene.


Ipocriti schifosi.





postato da doppiafila, 17:57 | link | commenti (7)

lunedì, novembre 10, 2003

matrix treloaded

Proprio pochi giorni prima del lancio di Matrix Revolutions, ho avuto l'opportunità di stare in 6 paesi diversi in due continenti, e con questa piattaforma d'osservazione privilegiata vi posso dire quanto segue: mamma mia quanta gente si vedrà 'sta terza parte!


Non c'era paese in cui la strada non fosse tappezzata di manifesti (tutti coordinati: prima ovunque mercoledì 5 novembre!!!), e da tutti sentivo parlare (prima o poi, bene o male) del suddetto trequel.
Alla fine ci sono andato pure io, e vi propongo il seguente giudizio critico:

niente di che, ma, che fai: non ci vai?

(della serie: vedi Signore degli Anelli, tra qualche settimana...)



postato da doppiafila, 17:51 | link | commenti (2)

venerdì, novembre 07, 2003

Egregio Presidente della Malpensa,


mi piacerebbe pensare che sarà Lei a leggere questa lettera, ma per non sbagliare mi rivolgerò all'addetta (esterna, probabilmente) che Le inoltra le proteste di parlamentari e associazioni di consumatori e "risolve" con un auto-reply quelle plebee come la mia (e non pensi ch'io trovi offensivo questo filtro, tutt'altro: mi pare invece l'unica maniera di lasciarLe tempo per lavorare!).


Veniamo a noi, dunque, cara Addetta alle Relazioni col Pubblico.
Se tu avessi un contratto a tempo indeterminato con la Malpensa, ti consiglierei di cercare da subito un'alternativa. Se credi che l'ambiente di lavoro non sia un granchè oggi, aspetta un paio d'anni: allora sarà chiaro che Milano avrà perso la gara ad intercettare il traffico di scambio europeo, aumenterà la pressione sui margini, sui dipendenti, sui sindacati ed anche sulla tua società di lavoro temporaneo (e quindi su di te).
Siccome però - appunto - sei lì a Malpensa per due o tre mesi, e poi magari andrai in Findus, o in Costa Crociere (e magari anche lì risponderai a qualche lamentela mia, più o meno con le stesse argomentazioni passe-partout), il mio consiglio è un altro: non farti contagiare, ti prego.


Non farti contagiare dalla sciatteria del poliziotto al controllo passaporti, che ciancica una gomma a bocca aperta, non ti degna d'uno sguardo nè d'una parola.
Non farti contagiare dagli addetti alla sicurezza, sguardo perso nel vuoto o attratto da un telefonino sul quale sperano di veder arrivare l'SMS del nuovo fidanzatino, anche lui annoiato da qualche altra parte.
Non farti contagiare dal personale di terra, capace di lasciare centinaia di persone come bestie in una fila infinita e caotica per non aver avuto la (minima) cura di disporre le transenne che ormai ovunque hanno imparato ad usare.
Non farti contagiare dal doganiere in scarpe da ginnastica, dalla sua ignoranza e dalla sua volgarità, anche se ha un tesserino appeso al collo.


E appena puoi, coi risparmi del tuo lavoro (ammesso che tu sia single e viva coi tuoi, altrimenti ci avrai i debiti, altro che risparmi), viaggia. Vai in altri Paesi, passa per altri aeroporti, e scoprirari che le loro stesse mansioni si possono svolgere cortesemente, credendoci un po'. Ti sorprenderai di quanta gente ti possa sorridere, dalla hostess sul portellone fino al tassista. E - forse - ti chiederai anche tu perchè noi italiani ci siamo così inaciditi, e anche tu rabbrividerai al pensiero di un popolo vecchio, inelegante e triste, lontano dal suo passato e indifferente per il suo futuro.










postato da doppiafila, 17:34 | link | commenti (5)

giovedì, novembre 06, 2003

Vespaio

Di seguito, la domanda rivolta da Eurobarometer ad un campione di europei:

"Per ciascuno dei seguenti paesi dica se, a suo parere, rappresenta o no una minaccia per la pace nel mondo: Afghanistan, Iraq, Corea del nord, Arabia Saudita, Somalia, Siria, Iran, Pakistan, India, Libia, Stati Uniti, Cina, Russia, Unione europea, Israele"

La risposta ha scatenato un vespaio: in testa alla lista delle "minacce" c'e' Israele.

Israele ................................59%
Iran, Corea del Nord e Usa ...53%
Iraq ....................................52%
Afghanistan .........................50%

Se volete saperne di piu', qui trovate un approfondimento sul fatto in se' e sulle tristi reazioni del "mondo politico".




postato da doppiafila, 19:22 | link | commenti (1)