[doppiafila]
perchè cercare un posto lontano se posso parcheggiare proprio QUI?
 




martedì, settembre 30, 2003

ma... da voi è tornata la luce?

 

postato da doppiafila, 11:26 | link | commenti (5)

giovedì, settembre 25, 2003

dico no

dico no all'ultima perversione. Dico no all'acritica accettazione di una moda dissennata. Dico no al brutto che dilaga camuffato da bello. Dico no all'etnico come lenitivo dei sensi di colpa da opulenza. Dico no alla sciatteria. Dico no alle

ciabatte

Queste scarpe da donna senza nulla sul calcagno, senza un minimo tacco, senza forma, senza colore, mancano di un'altra cosa: una seria ragione di esistere. Ho sopportato i sabot, tollero le infradito (anzi mi sembrano pure carine), ma le ciabatte portate come scarpe eleganti (magari pure in ufficio... aaargh!) sono ancora peggio degli stivali corti   -> ed è tutto dire.

Dì no alla ciabatta - say no to sciavatt

postato da doppiafila, 16:02 | link | commenti (14)

mercoledì, settembre 24, 2003

il primo amore non si scorda mai: fa troppo male quando ti lascia

 

postato da doppiafila, 19:27 | link | commenti (7)

lunedì, settembre 22, 2003

troppi erori

maccarese, stabilimento "ultima spiaggia", noto tra noi come "disperazione trentenne". Un gruppetto di romani discutono, l'argomento è er campionato e - soprattutto - la sfida del Delle Alpi, Maggica contro Signora. Il più nervoso dei quattro chiede di essere lasciato in pace: "A rega', lasciateme perde, sto teso come 'na foglia".

Lancio dell'Agenzia Giornalistica Italia (AGI) di mezzogiorno. La notizia è che Schwarzenegger haannunciato di voler promuovere i motori ad idrogeno in California. Il giornalista (?) commenta che l'auto di terminator "consuma cinque chilometri con un litro".

Dai due casi, si evince che non è un problema di cultura o posizione sociale: è semplicemente una lingua che sta sparendo.

postato da doppiafila, 13:53 | link | commenti (6)

sabato, settembre 20, 2003

via margutta

ci passeggiavo questo pomeriggio, con due amici - un avvocato ed un funzionario di banca. Conoscevano, per motivi professionali, ogni negozio: questo è un finto fallimento, questo ha cambiato gestione 4 volte, questo... toh, questo è nuovo. Al primo angolo, davanti al Margutta Arcade (!) una troupe tedesca scatta foto alla Nuova Mini spider, marchio inglese. Dieci metri sulla sinistra, entriamo in un negozio etnico-zen, pieno di candele, sabbia arata e letti bassi. Torniamo in strada, e ci guardiamo in silenzio: c'è qualcosa che non va. Qualche passo più avanti incrociamo un quarantenne coi pantaloni rosso mattone e l'Herald Tribune sotto il braccio, e capiamo cosa c'è di strano: in tutta la strada, non abbiamo incrociato un solo romano.

Intanto, una spanna più in là - su Via del Corso, uno spillo gettato dal primo piano impiegava 26 minuti a toccare terra.

postato da doppiafila, 20:07 | link | commenti (7)

venerdì, settembre 19, 2003

mi aggiungo al coro

dei blog che mettono il dito sulla piaga dell'italiano inquinato (vedi pendodeliri o il torchio), e riporto una chicca ascoltata ieri.

S'era riuniti in circa una ventina per ascoltare 3 presentazioni in una mattinata. Il primo sul palco ci preanuncia di avere circa 50 slide, e di fronte al moto di disappunto dei presenti ci rassicura: "non ci metterò molto, sarà una presentazione a volo d'angelo".

Si è poi repentinamente gettato dalla finesta a braccia aperte.

postato da doppiafila, 16:35 | link | commenti (5)

un can can di commenti

grazie a tutte/i, e appuntamento all'8888!

postato da doppiafila, 16:22 | link | commenti

mercoledì, settembre 17, 2003

7777

si avvicina il settemilasettecentosettantasettesimo page view di doppiafila.

settemilasettecentosettantasettesimo!

E' proprio un bel numero, non trovate: irripetibile.

Chiunque avrà lo fortuna di segnare questa pietra miliare del nostro cammino, per favore lasci traccia.

 

postato da doppiafila, 17:28 | link | commenti (13)

martedì, settembre 16, 2003

memorie da corsa

telecronaca del Gran Premio di Formula 1 di Monza. Uno dei commentatori si lancia a parlare della McLaren e del fatto che l'anno scorso ha aspettato troppe gare per sostituire la MP3 con la MP4. "E poi" ed arriva la chicca "dopo tanta attesa la nuova vettura si è rivelata un vero floppy".

surfisti all'attacco

rassegna stampa di Radio Radicale. Massimo Bordin (sempre interessante) legge gli articoli di fondo e ad un certo punto trova l'espressione "shock and awe". Pronuncia "scioc en eiv", fa un pausa, pensa ad un refuso e si corregge: "shock and wave".

postato da doppiafila, 08:00 | link | commenti (6)

lunedì, settembre 15, 2003

cherudek

bello! Sapete cos'è? Mi sa di no... Beh, questo non è uno SpaccaBlog, quindi ve lo posso dire: è un romanzo di Valerio Evangelisti. Mi sta piacendo assai, e non vedo l'ora di tornare a casa per rimettermi a leggerlo!

postato da doppiafila, 14:48 | link | commenti (1)

indovina chi viene a cena

di seguito, l'incipit del sito web di questo personaggio. Chi scrive queste parole? Chi si presenta così?

"Sono Xxx Yyy, non un “bambino viziato.

Sono un uomo solcato da rughe mediterranee, le quali testimoniano un’esistenza connotata non dai capricci, semmai dalla grinta e dal carattere necessari per vincere le sfide. Del resto, sono calabrese e la primitiva Italia, mia bella ma asperrima terra d’origine, le persone non le vizia, le forgia e le tempra."

Se non avete ancora indovinato, cliccate qui.




postato da doppiafila, 10:48 | link | commenti (3)

giovedì, settembre 11, 2003

Beyoncé - dangerously in love


Sono le otto di sera, state rientrando a casa. Il vostro fidanzato ha fatto la spesa: questa mattina prima di uscire gli avete dato 100 Euro (!), l'indirizzo del miglior supermercato di zona e alcune delle vostre ricette preferite. Poggiate la borsa e vi mettete comoda, pregustando una cenetta sopraffina: ottima compagnia, atmosfera romantica e soprattutto buon cibo. Mentre lui armeggia in cucina, vi accomodate: la tavola è da fotografia, le candele accese, l'acquolina in bocca. Finalmente si spegne la luce della cucina, e lui - grembiule, sorriso e passi lenti - poggia in mezzo al desco... una pizza scongelata al microonde.
Ecco, questa è la sensazione dopo qualche ascolto del primo disco solista di Beyoncé.

Le premesse c'erano tutte: voce da paura, fisico da appendere dal meccanico, l'energia dei vent'anni (ha vent'anni), l'esperienza di una veterana delle Destiny's Child e soprattutto i soldini della Sony Music e l'aspettativa generalizzata che lei diventasse la nuova "bomba" internazionale. L'esordio è stato - ad esser generosi - tiepidino: il tema di Austin Powers è passato quasi inosservato, e così la sua interpretazione nel film. Per la fortuna degli azionisti di Sony, è arrivato "Crazy in Love" ed è esplosa. La canzone ha venduto, vinto e convinto. Il video ha spopolato, decretando il successo della strategia di posizionamento del suo team esperti di marketing: Beyoncè va bene per tutti, grandi e piccini, bianchi e neri (e latini, naturalmente), ricchi e poveri. Nel video infatti prima è Shakira (identica in viso, mosse studiate fotogramma per fotogramma), poi Jennifer Lopez (stesso culone), Kylie Minogue (con 15 anni di meno), e infine Mariah Carey e - a tratti - addirittura se stessa - ma non troppo a lungo, per non scontentare nessun potenziale acquirente.

Con questi due primi pezzi in mente (e da fan delle Destiny's Chils) investo 10 euro e mi porto a casa il CD (sì, dieci euro, uno zero, perchè l'ho comprato in America Latina e lì costano la metà che da noi: chi è che in Italia si mette in tasca l'altro deca? e perchè? Chiudo la parentesi).
Il primo dubbio è: qual'è il genere dell'opera? R&B, hip hop, pop, soul? Macchè: siamo di fronte ad un istant classic della tappezzeria, quel genere che si confonde con la carta da parati della stanza e che ti spinge a sfogliare il giornale o lavare i piatti pur di non prestare attenzione. Accompagnamento, filodiffusione, ambiente: una collezione di ballate vagamente già sentite (a parte l'evidente plagio di Be with you, complici Missy Elliott e George Clinton Jr - povero papà), qualche escursione nel downtempo e l'eccezione del primo singolo, naturalmente studiato a tavolino per promuovere l'album. Il tutto condito con le partecipazioni "giuste": la già citata Mis-demeanor, Jay Z, Sean Paul, Luther Vandross, personaggi pure loro "destinati" al successo.

Si salvano "Signs" - che fila dritta in hit parade, il bel lento duettato con Luther Vandross e la musica à la Prince di "Yes" (rovinata però da un testo puritano che farebbe inorridire un mormone). Ah,  la voce. Beyoncè ha una voce splendida. Ti ricorda che le grandi interpreti le senti sulla pelle, le riconosci: ti danno i brividi. Peccato che non sia questo il disco che ce la fa godere appieno.  

 




postato da doppiafila, 10:24 | link | commenti (7)

mercoledì, settembre 10, 2003

punti di vista

un uomo morde il cane, ed il TG2 non se ne accorge.
Oggi, durante l'edizione delle 13:30, il corrispondente da New York ci informa che alla vigilia dell'11 Settembre "solo" il 40% degli Americani si sente più al sicuro da attacchi terroristici dopo la vittoria in Iraq.

Ma siamo matti? La vera notizia è che questo 40% ancora non si è svegliato alla realtà dei fatti! La vera bomba è che loro (e molti altri in più, visto che il dato è in calo) sono stati tanto ciechi da credere, anche per un solo giorno, che sconfiggere Saddam avrebbe diminuito il rischio di terrorismo!

Brevemente vi ricordo alcuni fatti:
- nessuno degli attentatori dell'11 settembre era Iracheno, nè aveva contatti col regime di Saddam
- Saddam e Osama Bin Laden non erano amici, anzi rappresenta(va)no due visioni contrapposte dell'Islam
- centinaia di ispettori ONU avevano dichiarato che Saddam non aveva Armi di Distruzione di Massa

Questi sono degli eye-opener non da poco, che però sono rimasti sepolti sotto la marea di dossier, rivelazioni, false notizie, tesi ritoccate eccetera che è montata irrefrenabile fino ai primi di marzo.
Ma a parte questo: è possibile che questi 40% di americani (pari a più di 100 milioni di persone, detto per inciso) non abbiano capito chi sono questi terroristi? Perchè fanno ciò che fanno? Ma credono veramente che i kamikaze palestinesi si facessero saltare perchè Saddam aveva promesso 25,000 dollari per le loro famiglie? O perchè troveranno dozzine di vergini ad attenderli in Paradiso? Ma andiamo, non ci prendiamo in giro!!!

Darei quello che non ho per entrare anche solo brevemente nel cervello di questi miei simili.

PS:  mi piacerebbe anche essere nella testa del corrispondente, capace di sposare quella visione della realtà senza battere ciglio.






postato da doppiafila, 16:13 | link | commenti (3)

martedì, settembre 09, 2003

colombia

ci abitano 44 milioni di persone, ogni anno ne muoiono 30,000 ammazzate. Su 100 sequestri nel mondo, 50 avvengono lì. Su 100 attentati terroristici, 75. Dopo Israele ed Egitto, è terza per contributi militari americani. Da noi - ed in genere - si conosce per la droga. In questo post/reportage potete conoscerla dall'interno, da un punto di vista che non sarà mai il vostro (o almeno così vi conviene sperare).

postato da doppiafila, 10:50 | link | commenti (4)

lunedì, settembre 08, 2003

buongiorno, notte

iniziamo dalla fine, e cioè dal giudizio critico sommario: minestrone riscaldato per nostalgici. Bellocchio mette le sue mani sulla creta intrisa d'emozioni del caso Moro (fondamente dell'identità nazionale per una buona fetta di noi) e ne tira fuori un vasetto sbiadito, appena sopra iil minimo della decenza. Non credete a chi ve lo vende come "un esame introspettivo dal punto di vista di una terrorista": macchè. Dopo due ore di film, della famosa BR sapremo poco o nulla. Non c'è neppure, e questo è vero, la teoria del complotto telaragnesco, no. In compenso, però c'è una scena - la seduta spiritica - che ci fa guardare ai cavoli come la merenda ideale. A parte la storia (e solo qeusta frasetta basterebbe ad uccidere questo film), sottolineo l'uso pedante e scolastico della musica inidentale, messa lì come le risate nelle sit-com a ricordarci che è l'ora dell'emozione, o del ricordo, o del sogno.

Passi la musica dei Pink Floyd (ma il film è fatto nel 21esimo secolo, possibile che in questi 30 anni a Bellocchio non sia giunta l'eco di qualcosa di nuovo?), passi la reazione scomposta all'annuncio del premio di Venezia (d'altronde registi umanamente pessimi possono fare grandi film, così come Michael Jackson ha scritto capolavori), passi l'eccesso di scene scippate ai telegiornali dell'epoca, ma avventurarsi nella tragedia di Moro ed uscirne con questo filmetto è imperdonabile.

postato da doppiafila, 17:37 | link | commenti (2)

Lo SpaccaBlog III - vince parliamone (che poi è mk)

Il post era di Clarochesì, vi consiglio di leggerlo chè è proprio bello. Gli abbinamenti erano :

spuntino frugale e scongelato
animo femminile
pizza semilavorata
contornino veloce
lucina interna
misera forza
pizza fumante
stuzzichini odorosi
insaccati nostrani
disarticolata femminilità
sguardo annoiato
tempo surreale
adamitica tenuta
uncini luccicanti
impavido barlume
deterministica follia
cherubino annoiato e maldicente
nuvoletta ovattata
cielo terso
amore atavico
infantile ingenua e presuntuosa sincerità
angolo multimediale
amore sepolto
caldo anelito
sentimento vero

mk si conferma una blogger col terzo occhio e... il prossimo SpaccaBlog cambierà formula per sviare chi usa Google!! :-) Alla prossima.

Al prossimo SpaccaBlog, probabilmente venerdì!

























postato da doppiafila, 16:42 | link | commenti (3)

Lo SpaccaBlog è tornato! (più bello che mai)

Benvenuti alla terza puntata del nuovo blog-gioco! Le regole son sempre quelle: da un post recente di un/a blogger a caso, estrapolerò gli aggettivi e li pubblicherò. Scopo del gioco è... indovinare da quale blog sono tratti!

frugale
scongelato
femminile
semilavorata
veloce
interna
misera
fumante
odorosi
nostrani
disarticolata
annoiato
surreale
adamitica
luccicanti
impavido
deterministica
annoiato
maldicente
ovattata
terso
atavico
infantile
ingenua
presuntuosa
multimediale
sepolto
caldo
vero

Che roba è? Posso aiutarvi dicendovi che il post "completo" è bello, lirico, leggero... ma basta, di aggettivi sono abbastanza quelli qui sopra! Risposte nei commenti, e in bocca al lupo....





























postato da doppiafila, 11:17 | link | commenti (22)

domenica, settembre 07, 2003

speedy Silvio

Berlusconi è più veloce di qualsiasi editorialista. Ne spara talmente tante e a ritmo così serrato che i due principali quotidiani italiani hanno imposto turni h24 alle loro grandi firme: il rischio di "bucare" un'uscita del Presidente del Consiglio era troppo altro. Pare che Francesco Merlo, del Corriere, abbia cancellato tutti gli impegni fino a fine 2004, mentre Curzio Maltese (Repubblica) si è separato dalla moglie per dedicare più tempo alla tastiera.


Neppure queste misure straordinarie però si dimostrano sufficienti quando le Berlusconate arrivano dal secondo livello, ovvero dalla schiera di personaggi minori che s'ispirano al Premier e da lui vengono ripagati con importanti incarichi o popolari ribalte. Un esempio è Tony Renis, che ha passato a pieni voti la prova di Maestro di Cerimonie e Spettacolo durante la visita di Putin e che quindi si è meritato la direzione artistica di Sanremo. Altro esempio è questo Apicella che l'avessi mai visto - ma ne ho sentito parlare tante volte, questo sì... (Per chi fosse rientrato solo ora da tre anni di vacanza, ripeto che Apicella è colui il quale ha ricevuto dall'Altissimo l'onore di musicare le canzoni del divo Silvio, rendendo in musica i versi che una superiore sensibilità detta al Primo Ministro tra una cena con Bossi ed una mietitura a torso nudo).


Ebbene, proprio questi due personaggi pare s'incaricheranno di far scendere al nostro Paese un ulteriore gradino verso il già vicinissimo baratro. Mi è giunta voce che Apicella si presentarà al festival di Tony Renis con una canzone scritta a quattro mani con Berlusconi. Se (ma temo sia più giusto dire quando, o ancora meglio: quando, quando, quando) questo avverrà, avremo toccato il fondo. Ma tranquilli: ci s'ha ancora tre anni per ambientarci, fare conoscenze, e - magari - trovarlo anche un bel posto.



postato da doppiafila, 17:07 | link | commenti (1)

venerdì, settembre 05, 2003

Quanto è lontana la Blogsfera dall'Italia?

Molto, direi, a giudicare da un paio d'indizi. 1) nessuno dei bl0g della mia lista ha un post su Berlusconi e le sue dichiarazioni anti-magistrati. 2) Idem per tutti i post più recenti nelle prima 9 pagine della sezione "leggi gli altri blog". Sono solo indizi, certo, ma parrebbe esserci una netta prevalenza di sociologia superficiale alla Alberoni dei poveri o intimismo guardonesco rispetto a un po' di sana politica, intesa come la discussione degli argomenti che interessano (?) a tutti.

Voglio rimediare, in due modi: facendo un link al primo post che ho trovato che trattasse del tema (qui). Il blog è divertente, stimolante, fa sorridere e - sarà una coincidenza - l'autore si qualifica come elettore di CentroDestra e si dichiara d'accordo con Berlusconi. Bene! io non sono d'accordo manco un po', ma soprattutto credo se ne debba parlare! Certo, i blog non sono la vita (ci mancherebbe), ma mi avrebbe fatto piacere se un'enormità come le dichiarazioni di B. avesse fatto irruzione nel magico mondo di Bloz, soppiantando ogni altro tema!

L'altro modo con cui vorrei rimediare al silenzio dei blog è un proposito (l'ennesimo di questo settembre): cercare dei blog che tocchino questi temi - non blog di giornalisti (allora mi compro i giornali), ma di persone che hanno voglia di parlare di tante cose (comprese le cazzate) E ANCHE di politica. Lo farò. Firmato: Doppiafila.

postato da doppiafila, 19:06 | link | commenti (4)

business class - raccontino in due parti, seconda parte

Ma andiamo con ordine. Finito il lauto pasto, mi preparo a vedere il film: copertina sulle ginocchia, cuffietta doppio-jack inserita e - grazie al  passeggero seduto davanti che inclina lo schienale - una perfetta visulae sullo schermo. Capita però che , purtroppo, l'agente Cody Banks non sia stato disegnato avendo in mente la mia demografica come target, per cui dopo mezz'ora m'annoio e ricomincio a guardarmi attorno.


Tutti dormono, meno i protagonisti della vicenda.
I due partenopei caciaroni sono in movimento. HO ancora la cuffia e non sento i rumori, ma immagino stiano facendo un bel casino: e alzati, e apri la cappelliera, e tira fuori lo zaino, e fai la battuta, e ridi, e cetera. Nella fila davanti alla loro, un ragazzo si slaccia la cintura di sicurezza, si gira sulla poltrona e mezzo appoggiato sulle ginocchia si sporge indietro verso di loro. Ha il viso calmo, e un'espressione serena appoggiata al braccio. Uno dei due napoletani, quello magro, s'allontana verso il bagno (ma tornerà), l'altro è schiacciato sulla spalliera, il viso contratto da cane in trappola.


Il contrasto degli atteggiamenti m'incuriosisce e tolgo la cuffia per ascoltare.
Tutto comincia ad andare più veloce.


Il caciarone comincia a gesticolare, l'altro mantiene la calma e gli parla con accento milanese, scommetterei che sono due amici abituati a parlarsi così. Quando il napoletano gli tira la cuffia in faccia, l'ipotesi trablla, per crollare quando il milanese allunga il braccio e risponde con un buffetto. Parte il primo schiaffone, e finalmente il milanese s'altera: è incazzato. Salta oltre la spalliera, e ancor prima di essere addosso all'ex-amico gli ha già dato un pugno in faccia. Il rumore sveglia tutta la cabina, e richiama lo smilzo dalla toilette: il suo biglietto da visita è una "capata" un po'
imprecisa all'indirizzo dell'invasore; non essendo riuscito a stenderlo, cerca di trattenerlo, aiutato dai primi assistenti di volo richiamati dalla caciara, mentre alcuni passeggeri si avventano sul napoletano, che perde sangue dalla fronte intrappolato contro la fusoliera.

"Gli ho detto di parlare più piano, che non ci faceva dormire", spiega alla hostess. "Ma chi ti conosce, ma tu sì pazzo", "Chist'è scem, lo denunciamo"; e la fidanzata - orgogliosa - "Ma siamo noi che denunciamo voi" e "Ma siamo pazzi, ma dove si è mai visto" e il trentenne figlio d'emigrante "ero in bagno e sentivo tutti gridare e pensavo che stesse cascando l'aereo", divertito, e i  pugili d'alta quota sono sotto shock, uno consolato dall'amico e l'altro sulle mie ginocchia, tremante.

Il velista mi guarda e sorride, la fidanzata promette che il moroso si alzerà, io gli do le pacche sulle spalle, gli dico "tranquillo" e penso.

Penso che c'è qualcosa di molto profondo che non va.

A Malpensa, disarmati gli scivoli e confermati, i quattro vengono prelevati dalla Polizia.





postato da doppiafila, 17:17 | link | commenti (2)

mercoledì, settembre 03, 2003

business class - raccontino in due parti

lui è seduto sulle mie ginocchia. Mi volge le spalle curve, ed io di tanto in tanto gli ci do una pacca e lo conforto: "tranquillo, tranquillo". Lui non so chi sia. So che è milanese (dall'accento), che avrà sui 35 anni, che è fidanzato (la "morosa" è davanti a noi) e che pesa un bel po'. Un paio di volte si gira e mi chiede scusa, e a me fa solo sorridere pensare di essere lì, seduto su una comoda poltrona di business class con uno sconosciuto in braccio.

Il viaggio era già cominciato con una sorpresa (positiva), ovvero l'upgrade gratuito: la prospettiva di mangiare dignitosamente e dormire quasi orizzontale mi faceva guardare più serenamente alle 9 ore e mezza di volo prossime venture. La sorpresa successiva (quella che avrebbe portato il milanese in braccio a me) sarebbe stata però più grande e più amara.

Nell'attesa della cena, mi guardo intorno. L'idea che ognuno dei miei compagni di viaggio abbia pagato almeno 2,500 Euro per il biglietto mi stuzzica, e me li studio ben bene per capire chi siano i provilegiati che possono anche solo considerare di spendere queste cifre per un pranzo che a terra sarebbe costato 20 Euro e per le 2 ore scarse di sonno in più che - ad andar bene - ci sarebbero scappate rispetto a pochi metri più indietro.


Alla mia sinistra, un 30enne parla al cellulare fino all'ultimo momento. Il suo spagnolo non è un granchè, ma dalla sua conversazione con un cliente venezuelano capisco che rappresenta la fabbrichetta del papà, probabilmente emigrato negli anni '60 ed ora ricco, fuori moda, separato e risposato con una locale più o meno dell'età del figlio (più meno che più). Seduta di fronte a lui, due napoletani, sempre sui 30 anni scarsi; parlano due manovellate di volume sopra gli altri, ed in pochi minuti sappiamo tutto delle loro vacanze, delle loro idee politiche (squallide) e della loro misera filosofia di vita. L'unico dettaglio che non apprendiamo è dove abbiano trovato i soldi del biglietto: forse anche per loro un fortunoso upgrade, o la dimostrazione ulteriore che soldi e civiltà non necessariamente s'accompagnano.
Alla mia destra, un 45enne con la faccia, il fisico, la barbetta rada ed il sorriso sornione del velista. Anche i bermuda e le scarpre sono da velista. Questo il biglietto l'ha pagato, per sè e per la taciturna mogliettina al finestrino.
A completare il giro di periscopio, alcune mogli venezuelane di ritorno dal viaggio annuale ed un paio di fanciulle europee eccitate per essere sopravvissute alle vacanze-avventura, con compreso il giro in fuoristrada per i malfamati ranchitos di Caracas, ben catturati in una valanga di scatti digitali da condividere al ritorno tra i gridolini ammirati del salotto bene.


Nulla - insomma - faceva presagire cosa sarebbe successo.

(continua)





postato da doppiafila, 18:23 | link | commenti (10)

italiano moderno

Copiato e incollato da un messaggio di posta elettronica di un Forum d'alto livello: "tutti noi passami il termine "innovatori" ci sposteremo su nuovi progetti molto più stimolanti e molto meno (SOB!) fatturanti e guadagnanti"

No comment.

postato da doppiafila, 15:21 | link | commenti (2)

Lo SpaccaBlog - ha indovinato mk (o un'altra delle sue personalità)!

Il post era tratto da Demone, ed in particolare da un bellissimo post del 18 Agosto. Questi aggettivi (crepuscolari o meno) erano così abbinati::

tristissima melodia
flying-V arrugginita
gradini salmastri
bizantino comportamento,
spalle abbronzate
capelli biondi
venticello fresco
magma nero e spiralesco
effetto acido

Complimenti a mk (e menzione d'onore a Damiano, che indovina pure lui ma dopo mk e dopo che lo stesso Demone si era rivelato :-)

Al prossimo SpaccaBlog, probabilmente venerdì!









postato da doppiafila, 14:38 | link | commenti (8)

Lo SpaccaBlog: il gioco dell'autunno!

E' la seconda puntata del nuovo gioco per tutti! Le regole sono semplici: da un post recente di un/a blogger a caso, estrapolerò gli aggettivi e li pubblicherò. Scopo del gioco è... indovinare da quale blog sono tratti!

tristissima
arrugginita
salmastri
bizantino
abbronzate
biondi
fresco
nero
spiralesco
acido

Risposte nei commenti: e che vinca la/il migliore!










postato da doppiafila, 10:19 | link | commenti (13)

martedì, settembre 02, 2003

Rischia

Il nostro ministro della sanità non aveva mai detto grosse bischerate, almeno a mia memoria. Magari gli specialisti se ne ricordano qualcuna, ma il grande pubblico non l'aveva mai individuato come "ridicolo". Beh, su consiglio di qualche solerte assessore d'immagine ("Professore, le serve più esposizione, tra qualche anno potrebbe aver bisogno di voti e i voti - si sa - li dà il popolo"), anche Sirchia si è lanciato nell'italica tenzone del "chi la spara più grossa". A mio parere, ha buone probabilità di spuntarla, almeno per un podio.
Per chi si fosse distratto: il Ministro, preoccupato che anche gli Italiani diventino un popolo di obesi, ha
affermato di voler educare i ristoratori a ridurre le porzioni. Non riesco nenache a metterci il punto esclamativo: l'enormità che non ha bisogno di sottolineature.
A parte il fatto che Sirchione crede che gli italiani mangino sempre al ristorante, mentre invece con l'Euro sono
sempre di più quelli che usano il buono pasto per far la spesa e poi cucinano a casa. Ma questo dettaglio glielo passiamo, sappiamo che la SUA vita è fatta esclusivamente di ristoranti.Ma la cosa drammatica è che Sirchy si rende conto che non può chiedere ai trattori di abbassare i prezzi: la logica - infatto - vorrebbe che se mangio di meno pago di meno, ma affermare questo sui mezzi di comunicazione di massa equivale a bruciarsi il supporto di migliaia di persone. L'On. Min. però ha l'intuizione del secolo, la cui logica è più o meno questa: dovendo fare razioni più piccole a parità di prezzo, NE CONSEGUE che i ristoratori alzeranno la qualità.


Sirchia, mi scusi, lei dove vive??? Lei si immagina un 45enne panzone proprietario di una mega ristorante sull'Appia che dice ai suoi cuochi: "ragazzi, visto che nei piatti ci stiamo mettendo meno pasta, da oggi metteteci vero parmiggiano, pomodori freschi e pasta all'uovo"? Io, che vivo in Italia, veo piuttosto lo stesso panzone fare calcoli su quanti piani abusivi potrà sopraelevare sulla villetta a Lavinio, semmai.Mah. Queste sono le strategie del Governo Italiano (e non è un attacco al Centro destra, questa cultura dell'improvvisazione è diffusa anche da Rutelli verso sx).

Se proprio volete farci mangiare di meno, fate rigidi controlli sulla qualità dei cibi, e chi sgarra chiude. I nostri amici ristoratori, allora, dovranno usare ingredienti più sani (e quindi più cari), non potranno alzare i prezzi (il ruischio è la rivolta popolare, dopo lo scherzetto dell'Euro a mille lire) e QUINDI faranno porzioni più piccole. Per forza.
Il mondo va così, Sirchia, non come ti suggerisce il tuo assessore.





postato da doppiafila, 14:55 | link | commenti (2)

Lo SpaccaBlog - ha indovinato Leli!

Gli aggettivi erano scopiazzati da Mimijoy. Gli abbinamenti agg-sost erano più o meno:

paura fottuta
destriero cromato
galoppo forsennato
vibrazione iniziale
molteplici modulazioni
trance lucidissima
scie colorate e indistinte

Brava Leli e brava Mimijoy, con la sua passione per le moto (o meglio, per LA moto, se capisco bene)...

Al prossimo SpaccaBlog! :-)







postato da doppiafila, 11:56 | link | commenti (12)

lunedì, settembre 01, 2003

Lo SpaccaBlog

Ecco un nuovo gioco per tutti! Da un post recente di un/a blogger a caso, estrapolerò gli aggettivi e li pubblicherò. Il gioco è... indovinare da quale blog sono tratti!

fottuta
cromato
forsennato
iniziale
molteplici
lucidissima
colorate
indistinte

Le vostre risposte nei commenti: buttatevi!








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La meglio gioventù

Bel film. Vi consiglio di vederlo. Al cinema ovviamente, dove i cellulari vanno spenti, i citofoni non esistono, non si sentono i clacson e soprattutto si è in compagnia di decine di altri esseri umani che si emozionano con te. Sono andato sabato con un amico, al Greenwich, un cinemino di Testaccio che - a quanto pare - è di proprietà del tipo che fa le musiche per Benigni ed altri. Bene. Siamo entrati al primo spettacolo (18:15), e vi dico solo che appena usciti siamo corsi a comprare i biglietti per la seconda parte (21:30) - apro parentesi: se decidete di andare pure voi, fate esattamente così: la seconda parte perde troppo se staccata dalla prima. Sei ore di cinema, con in mezzo l'ora di cena con relativa fame, passate come uno si merita: emozioni, tensione, buon umore, dramma, cose su cui pensare, stimoli, ottima recitazione di praticamente tutti (ed è un caso no raro, dippiù). Bello bello.

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